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La nullitā della donazione
 
 
 
La nullità della donazione e la sua annullabilità posono dipendere da patologie comuni a tutti gli altri contratti o presentare delle peculiarità.
 
In questa sede ci soffermiamo sugli aspetti tipici della nullità e dell'annullabilità delle donazioni, cioè su quegli aspetti che profilano delle peculiarità nel regime giuridico rispetto a quanto previsto nell'ambito del contratto in generale.
 
In primo luogo, occorre ricordare che la nullità della donazione, così come l'invalidità che ne potrebbe legittimare l'annullamento, sono suscettibili di sanatoria ex art. 799 cc mediante l'istituto della conferma delle donazioni nulle.
 
La conferma della donazione nulla o la volontaria esecuzione della stessa paralizzano la possibilità di far valere il vizio invalidante della donazione.
 
Configurano peculiari ipotesi di nullità della donazione le seguenti fattispecie: la donazione fatta dal mandatario a donare (art. 778 cc), la donazione fatta da rappresentanti di persone incapaci (art. 777 cc), la donazione fatta dall'inabilitato (art. 776 cc), la donazione fatta a favore del proprio tutore o protutore precedente all'approvazione del conto finale, la donazione di beni futuri e, secondo taluni anche quella di beni altrui (art. 771 cc), la donazione fatta a favore del notaio e dei testimoni partecipanti all'atto di donazione.
 
Per quanto, infine, concerne le donazioni fatte da persona incapace di intendere e di volere, esse sono annullabili ma, diversamente dalla disciplina dell'omologa forma di invalidità in sede di contratto, non è richiesto il pregiudizio dell'incapace come, invece, prevede l'art.428 cc, con riguardo al contratto in genere.




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