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La comunione ereditaria
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La comunione ereditaria è una ordinaria comunione che trova la sua fonte nella successione legittima o nella successione per testamento.
 
La comunione ereditaria non trova una specifica disciplina nelle norme codicistiche relative alla successione che ne presumono, tuttavia, l'esistenza nella disciplina di numerosi istituti quali, la prelazione, il retratto successorio, l'accrescimento e, naturalmente, la divisione ereditaria.
 
La comunione ereditaria si verifica ogni qualvolta due o più chiamati alla successione per testamento o ab intestato abbiano accettato la delazione ereditaria.
 
La comunione ereditaria permane sino al momento della divisione.
 
Come  nell'ambito della comunione ordinaria, anche nella comunione ereditaria ciascun coerede ha la facoltà di alienare la propria quota e, tuttavia, il legislatore, anche per favorire la divisione, ha previsto due strumenti (la prelazione e il retratto successorio) affinchè la comunione ereditaria riguardi preferibilmente esclusivamente i membri della famiglia e, in particolare, i coeredi.
 
Ai sensi dell'art. 732 cc, dunque, il coerede che intenda alienare la propria quota dovrà notificare la proposta di vendita completa del prezzo a ciascuno dei coeredi che, nel termine di sessanta giorni, potranno esercitare il loro diritto di prelazione rendendosi acquirenti della quota. In difetto della preventiva notifica, l'eventuale alienazione a terzi potrà essere resa inefficace attraverso l'esercizio del diritto potestativo di retratto mediante il quale il coerede riscatta la quota dal terzo acquirente e da qualsiasi successivo avente causa.




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