Ricerca































banner_direkta.gif


banner_ratio_iuris.gif
mod_vvisit_counterVisite Oggi353
mod_vvisit_counterDal 12/06/091665464






























La collazione
 
 
 
La collazione, disciplinata dagli artt. 737 e ss del cc, è l'atto con il quale determinate figure di coeredi (figli legittimi, naturali, legittimati e adottivi, loro discendenti e coniuge) conferiscono agli altri coeredi tutto ciò che hanno ricevuto in donazione diretta o indiretta dal de cuius.
 
Il successore per rappresentazione deve conferire, a titolo di collazione, anche quanto donato al suo rappresentato.
 
La collazione, per i beni mobili, può avvenire solo per imputazione e, cioè, mediante riduzione della propria quota del valore corrispondente alla donazione ricevuta.
 
Con riferimento ai beni immobili, invece, la collazione può avvenire per imputazione ovvero, se l'immobile non è stato alienato o ipotecato, in natura. La collazione in natura consiste nel conferimento dell'immobile donato in natura alla massa ereditaria. La collazione in natura è, in ogni caso, una facoltà per il soggetto ad essa tenuto e non un obbligo.
 
La collazione per imputazione si fa per il valore che il bene donato ha al momento dell'apertura della successione.
 
Ai sensi dell'art. 742 cc non sono soggette a collazione le spese di mantenimento e di educazione e quelle sostenute per malattia, nè quelle ordinarie fatte per abbigliamento o per nozze.
 
Ai sensi dell'art. 737 cc, il donante può dispensare il donatario dall'obbligo di procedere alla collazione. Si tratta di una liberalità supplementare, valida nei limiti della quota disponibile del defunto. Si discute se la dispensa dalla collazione costituisca un patto accessorio della donazione, con il conseguente obbligo di rispettarne i vincoli di forma o un negozio autonomo con la conseguente libertà della forma.
 
Sotto il profilo teorico, la collazione, secondo dottrina e giurisprudenza, è un'obbligazione che fa carico al coerede donatario e grava sugli altri coeredi. La giurisprudenza ritiene inoltre ammissibile la collazione volontaria, su espressa volontà del donante, con riferimento a soggetti diversi da quelli indicati dall'art. 737 cc nonchè in relazione ad oggetti ulteriori (ad esempio con riguardo ai legati).




Segnala su OK Notizie!Reddit!Del.icio.us! Facebook!


 


ricerca

CERCA ANCORA IN QUESTO SITO