| L'amministrazione di sostegno |
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L'amministrazione di sostegno è stata introdotta nel nostro ordinamento
dalla L. n. 6 del 9 gennaio 2004 ed è un nuovo istituto volto alla
protezione di soggetti privi, in tutto o in parte, di autonomia
nell'espletamento delle funzioni della vita quotidiana.
A mente degli artt. 406 e ss.
c.c. il Giudice Tutelare, su istanza dei soggetti di cui agli artt. 406
e 407 c.c., può nominare un amministratore di sostegno che assista o
rappresenti una persona che, per effetto di una menomazione fisica o
psichica, sia impossibilitata, anche parzialmente o temporaneamente, a
provvedere da sola ai propri interessi.
La ratio giuridica dell'introduzione dell'istituto
dell'amministrazione di sostegno è quella di assolvere alle medesime
funzioni della tutela o della curatela senza intaccare, però, lo status
giuridico del soggetto beneficiario che rimane, infatti, legalmente
capace, fatta eccezione per singoli atti in riferimento ai quali, per
tipologia e/o limitatamente ad uno specifico lasso temporale, il
Giudice Tutelare ravvisa l'opportunità di nominare un amministratore di
sostegno.
L'amministratore di sostegno, poi, a seconda dei
casi, sarà o officiato della rappresentanza del beneficiario nel
compimento degli atti medesimi (così come nel caso della tutela) o di
una più limitata funzione di assistenza (così come nel caso della
curatela).
L'amministrazione di sostegno è un istituto, dunque,
che garantisce una maggiore flessibilità rispetto alla tutela ed alla
curatela consentendo al Giudice Tutelare provvedimenti maggiormente
aderenti alle reali esigenze del "sostenuto".
Nel caso dell'amministrazione di sostegno, la
rappresentanza (o l'assistenza) riguarda esclusivamente alcuni atti
specificati nel decreto giudiziale (ad esempio provvedere alla pratica
per la definizione del rapporto di lavoro e per la richiesta delle
relative spettanze).
L'amministrazione di sostegno può conseguire non
soltanto ad una menomazione psichica ma anche ad una menomazione
fisica.
L'amministrazione di sostegno può, inoltre, essere
particolarmente utile a beneficio delle persone anziane che siano prive
d'autonomia nell'espletamento di talune funzioni della vita quotidiana.
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