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L'affidamento famliare temporaneo dei minori

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la L. n. 184 del 4 maggio 1983

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La disciplina dell’affidamento familiare temporaneo dei minori trova la sua fonte nella L. n. 184 del 4 maggio 1983 che ha introdotto l’istituto a tutela dell’interesse del minore a ricevere adeguata educazione istruzione, relazioni affettive ed il dovuto mantenimento in situazioni transitorie nelle quali i genitori naturali o la famiglia d’origine non sono in grado di assolvere ai relativi compiti.

L’affidamento temporaneo preusppone, dunque, una condizione diversa dallo stato di adattabilità in quanto lo stato d’abbandono in cui versa il minore si reputa temporaneo e non cronico (si veda sul punto Cass. Civ.  n. 12168 del 9 giugno 2005).

L’affidamento familiare temporaneo può essere posto a carico di un’altra famiglia, preferibilmente con figli minori, di una persona singola e da comunità di tipo familiare. Solo in casi estremi e, cioè, ove nessuna delle sopra indicate ipotesi sia percorribile, è possibile il ricovero del minore (che non sia inferiore di sei anni) in un istituto di assistenza pubblica o privata.

Il procedimento di affidamento temporaneo familiare ha natura amministrativa.

L’affidamento temporaneo viene disposto dal Servizio Sociale locale, sentito il minore ultra dodicenne e ricevuto l’assenso dei genitori esercenti la potestà o del tutore (in difetto , provvede il Tribunale dei Minorenni).

Con il provvedimento che dispone l’affidamento temporaneo familiare vengono specificate le motivazioni del provvedimento stesso, la presumibile durata (che non può eccedere i 24 mesi) e le modalità con le quali i genitori e/o gli altri componenti il nucleo familiare possono mantenere contatti con il minore.

L’affidamento temporaneo familiare cessa con provvedimento della stessa autorità che lo ha disposto quando sia venuta meno la situazione di difficoltà che ha originato il provvedimento. In favore degli affidatari sono previsti aiuti a carico dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali e la Suprema Corte a SS.UU. ha affermato la natura di diritto soggettivo perfetto ai predetti aiuti in favore degli affidatari (in tal senso Cass. Civ. Sez. Un. N. 1201 del 23 novembre 2000).

Un caso particolare di affidamento temporaneo familiare previsto nell’ambito del procedimento d’adozione di minore è quello dell’affidamento preadottivo di cui all’art. 22 della L. n. 184/1983.





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