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il mediatore familiare per la gestione del conflitto
Il mediatore familiare e la mediazione familiare una via per la composizione del conflitto anche in situazioni difficili nell'ambito o fuori dal processo
 
il punto con l'avvocato
 
 
del Foro di Torino
 

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La figura del mediatore familiare assume oggi una forte rilevanza, specie laddove la separazione avviene in modo consensuale o puo’ essere accompagnata attraverso un percorso di mediazione per un basso livello di conflittualità. In realtà oggi assistiamo ad un numero elevato di casi che gli operatori si trovano sempre piu’ a fronteggiare in cui la mediazione familiare tradizionalmente intesa viene esclusa a priori, quali la presenza di comportamenti maltrattanti da parte di un partner. Tuttavia molti operatori psicosociali e consulenti legali sono chiamati a mediare proprio in situazioni di forti e gravi conflittualità, in cui possono essere presenti episodi di maltrattamento fisico e psicologico.
 
La gestione di casi sempre piu’ complessi di conflitti familiari gravi richiede oggi un approccio specializzato, soprattutto alla luce delle recenti norme sullo stalking, adattando le attuali conoscenze sulla mediazione familiare, tradizionalmente intesa, con nuovi strumenti di mediazione in grado di fronteggiare le separazioni difficili, specie quelle in cui sono coinvolti anche i figli minori, ma cos’è la mediazione familiare?
 
La mediazione familiare rappresenta oggi uno strumento che offre ai coniugi un’opportunità per promuovere le risorse e sostenere competenze genitoriali con particolare riguardo all’interesse dei figli. Il percorso di mediazione familiare rappresenta per la coppia un’opportunità per esplorare soluzioni innovative e personalizzate ai loro conflitti. Il mediatore familiare, cioè, assumendo una posizione neutrale ed imparziale non giudica l’adeguatezza degli operati dei coniugi ma facilita e stimola in essi la ricerca di soluzioni adeguate ai conflitti grazie anche allo sviluppo di nuovi canali comunicativi. In caso di separazione l’obiettivo della mediazione familiare consiste nel raggiungimento di accordi scritti e firmati dalle parti coinvolte. Il documento firmato verrà sottoposto all’avvocato che, verificata la conformità del contenuto alla legge, lo presenterà al magistrato.
 
Storicamente la mediazione familiare nasce negli Stati Uniti alla fine degli anni ’60 e da qui si diffonde in Canada. Successivamente si assiste al suo sviluppo in tutta l’Europa occidentale e solo negli anni ’90 compare in Italia in seguito all’incremento del numero delle separazioni e dei divorzi. Da quegli anni in Italia stiamo assistendo ad un movimento atto a promuovere un approccio conciliativo che ha portato a sperimentare, sull’esempio di esperienze internazionali, strumenti integrativi e/o alternativi al processo giudiziario per la risoluzione dei conflitti. Tale orientamento risponde non solo ad un necessario snellimento giurisdizionale, ma e soprattutto, conduce le parti in conflitto a negoziare le rispettive istanze, uscendo dalla controversia con un accordo piu’ condiviso e piu’ rispondente ai propri bisogni, lontano da una logica che vuole sempre un vincitore ed un perdente.
 
Alla luce di quanto detto va posta l’attenzione sulla necessità di divulgazione e adeguata informazione sull’efficacia di tale Istituto che se inserito perfettamente in un sistema di “cultura alla negoziazione”, produrrà i suoi effetti benefici.
 
Esistono corsi di alto livello che hanno lo scopo di contribuire a rafforzare le competenze ed il curriculum dell’operatore e del mediatore familiare(avvocato, psicologo, educatore, assistente sociale, etc..) che intende operare con continuità nella mediazione e nel supporto alle famiglie ed alle donne, dove l’alta conflittualità sconfina nel disagio grave o nella violenza, sia nell’ambito professionale privato che all’interno di servizi per la famiglia (consultori, spazi neutri, servizi sociali professionali, etc..). Infatti, solo operatori e professionisti specificatamente formati a gestire “casi difficili” di conflittualità familiare possono intervenire con successo nei casi correlati con stalking e violenze.




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