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Il legato
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Il legato è la disposizione mortis causa con cui si realizza la successione a titolo particolare in uno o più specifici rapporti giuridici facenti capo al de cuius e si distingue dall'istituzione d'erede che individua non già la successione in uno o più rapporti giuridici determinati ma nell'universalità dei rapporti giuridici che facevano capo al de cuius o in una quota di essi (si veda l'art. 588 cc).
 
Con riferimento alla disciplina giuridica del legato:
 
s'acquista automaticamente con l'apertura della successione potendo solo essere rinunciato;
 
il legatario non risponde mai dei debiti ereditari,salva diversa volontà de testatore e comunque mai oltre il valore del legato;
 

eventuali pesi ed oneri di cui è gravato il legato non possono mai eccedere il valore del legato stesso;
 
può anche essere a termine al contrario dell'istituzione d'erede
 
il legatario inizia un nuovo possesso che può essere unito a quello del de cuius.
 
Sotto il profilo soggettivo, il legato è caratterizzato dalla presenza del disponente (il testatore, anche se vi possono essere anche legati ex lege) dell'onorato (il legatario), dell'onerato (a seconda dei casi, l'erede o un altro legatario).
 
L'adempimento del legato può essere curato, oltre che dagli onerati, dal curatore dell'eredità giacente o dall'esecutore testamentario. Le spese per la prestazione del legato sono sopportate dall'onerato. In mancanza di scelta dell'onerato da parte del testatore, il legato grava sugli eredi.

Sotto il profilo del contenuto, occorre fare una prima essenziale distinzione tra i legati reali che hanno per oggetto un bene (diritto reale o di credito) che faceva parte del patrimonio del de cuius e i legati obbligatori che si caratterizzano per la costituzione ex novo di un diritto di credito ad una prestazione da parte dell'onerato.
 
Il legato può essere di contenuto tipico e, cioè, predeterminato dalla legge o di contenuto atipico.

Tra i legati tipici, sono da menzionare il legato di cosa dell'onerato o del terzo che, ai sensi dell'art. 651 cc, è valido se il testatore era a conoscenza che la cosa apparteneva all'onerato o al terzo; in tal caso ove, al momento dell'apertura della successione, la cosa è di proprietà del terzo, l'onerato ha la scelta se trasferirne la proprietà al beneficiario o pagargli il giusto prezzo.
 
Il legato di cosa solo in parte del testatore è valido per per questa parte salvo che risulti che lo stesso fosse a conoscenza della circostanza e ciononostante volesse legare la cosa per intero; in tal caso l'effetto sarà il medesimo, già visto, per il legato di cosa altrui.
 
E' valido il legato di genere che obbliga l'onerato a prestare cose di qualità non inferiore alla media.
 
Il legato di specie non esistente nell'asse al momento dell'apertura della successione, invece, non ha effetto (art. 654 cc). Il legato di cose da prendersi da un certo luogo ha effetto soltanto se le cose vi si trovano e per la parte che vi si trova (art. 655 cc).
 
Devono menzionarsi anche il legato alternativo ed il legato facoltativo, dei quali il primo ha ad oggetto due diverse prestazioni con scelta rimessa all'onerato ed il secondo una sola prestazione, con l'opzione, per l'onerato, di liberarsi eseguendone un'altra.
 
Ancora, devono menzionarsi il legato di credito, con gli effetti di cui all'art. 1260 cc in quanto compatibili e quello di liberazione di debito. Entarmbi hanno efficacia con riferimento alla quota di credito o di debito esistenti al momento dell'apertura della successione.
 
Nel legato a favore del creditore si presume, salvo diversa volontà espressa dal testatore, che il legato non sia disposto per l'estinzione del debito.
 
Debbono, infine, menzionarsi i legati di prestazioni periodiche che hanno ad oggetto prestazioni di durata e da eseguirsi periodicamente; tra di esse, i legati di rendita vitalizia e di rendita perpetua; il legato di alimenti che ha ad oggetto le somministrazioni di cui all'art. 438 cc, il legato di mantenimento che ha ad oggetto quanto necessario al soddisfacimento di ogni bisogno di vita(vitto, alloggio, cure mediche assistenza morale e materiale).
 
La dottrina ha individuato alcune fattispecie atipiche di legato, tra le quali il legato di azienda, il legato di usufrutto universale, che ha ad oggetto l'usufrutto su tutti i beni dell'eredità, il legato di partecipazione a società di capitali o di quote di società di persona (in quest'ultimo caso, stante il carattere personale della partecipazione, il legato ha ad oggetto, in realtà, la quota di liquidazione), il legato di eredità che ha ad oggetto l'intera eredità offerta al testatore e che, ove questo non l'abbia ancora accettata, ne comporta l'accettazione implicita.
 
Deve, infine, rammentarsi la speciale disciplina derogatoria rispetto alla successione dei legittimari, derivante dal legato di usufrutto o della nuda proprietà nell'ambito della cd cautela sociniana .
 
Ove poi il legato sia disposto a favore di un erede necessario esso può essere in sostituzione o in conto di legittima; nel primo caso può rappresentare un'eccezione al rispetto delle quote di riserva ma il legittimario è ammesso ad esperire l'azione di riduzione previa rinuncia al legato. Il legato in sostituzione di legittima deve essere espressamente previsto in quanto in difetto si presume fatto in conto di legittima.






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